Nella sua dimensione educativa, il museo si posiziona come uno spazio di apprendimento accessibile, inclusivo e innovativo, impegnato a promuovere la valorizzazione e la fruizione consapevole del patrimonio culturale e naturale del Perù. Le strategie di insegnamento-apprendimento non formale che qui sviluppiamo si ispirano al legato di Antonio Raimondi e a un dialogo permanente e arricchente con i docenti del Collegio Italiano Antonio Raimondi (CIAR), nonché con educatori delle diverse regioni del Paese.

La nostra visione dell’educazione
Promuoviamo strategie pedagogiche che avvicinano gli studenti alla vita e all’opera di Antonio Raimondi, evidenziando il suo contributo alla conoscenza delle diversità culturali, naturali e storiche del Perù. Attraverso queste azioni, miriamo a rafforzare la formazione del cittadino, nonché a sviluppare competenze legate al pensiero scientifico e all’uso responsabile delle risorse naturali.
Racconto in spagnolo e italiano
Racconto in spagnolo e quechua chanka
Racconto in spagnolo e kukama kukamiria
Racconto in spagnolo e kichwa
Ambiente scolastico e scambio tra docenti
Il nostro lavoro museale è strettamente legato all’ambiente educativo di cui facciamo parte. Riconosciamo, valorizziamo e promuoviamo un dialogo permanente con i docenti per la formulazione delle nostre strategie, dei nostri obiettivi e delle nostre attività educative.
Cavalletto a fogli mobili in spagnolo e italiano
Cavalletto a fogli mobili in spagnolo e quechua chanka
Cavalletto a fogli mobili in spagnolo e kukama kukamiria
Cavalletto a fogli mobili in spagnolo e kichwa


Le collezioni e la generazione di contenuti pedagogici
Una parte significativa delle nostre collezioni rappresenta la biodiversità del Paese. Oltre al loro ruolo da protagoniste nella storia della scienza in Perù, esse costituiscono una fonte fondamentale per la creazione di contenuti educativi basati su fatti storici verificabili e proposte pedagogiche innovative in linea con lo sviluppo delle competenze.
Gli elementi catalizzatori
Come risultato di questo processo, il museo ha sviluppato molteplici strumenti propulsori, tenendo conto dei diversi pubblici scolastici e dei docenti a cui si rivolge. Tra questi spiccano:
• Il racconto per bambini C’era una volta… Antonio Raimondi lungo le strade del Perù (scuola dell’infanzia e primi anni della scuola primaria).
• Il Rotafolio (lavagna a fogli mobili) del racconto, come materiale di supporto per i docenti.
• Le schede didattiche per i viaggi di studio, sviluppate insieme ai docenti del CIAR (scuola secondaria di primo grado e liceo).
• I concorsi scolastici di collage (scuola primaria) e di fumetto (scuola secondaria di secondo grado), che fanno parte della componente educativa del progetto: Tesori del Perù. L’impronta di Antonio Raimondi.


Scambio di programmi educativi
Il progetto Tesori del Perù. L’impronta di Antonio Raimondi ha permesso al museo di estendere la sua portata a diverse regioni del Paese. Il suo impianto, con un programma educativo in linea con il concetto curatoriale della mostra, consente di arricchire e rafforzare la dimensione pedagogica della nostra attività museale. E questo è stato possibile grazie ai contributi dei docenti, questa volta a livello nazionale. Come risultato, vengono progettati materiali didattici in formato bilingue (parte di un kit educativo), si tengono giornate di formazione per gli insegnanti, si producono risorse grafiche e micro-documentari con la partecipazione di docenti locali e si sviluppano concorsi scolastici di collage e fumetto su temi regionali.
Kit educativo digitale “C’era una volta… Antonio Raimondi lungo le strade del Perù”
Viaggi di studio: il museo e la promessa formativa della scuola
Sia il collegio che il Museo Raimondi sono eredi del patrimonio del più importante viaggiatore scientifico della Repubblica. In un Paese mega diverso e di grande ricchezza culturale come il Perù, ogni destinazione del nostro territorio rappresenta un’opportunità di apprendimento.
In questo contesto, è stata progettata una “metodologia progressiva” di viaggi di studio, in linea con lo sviluppo cognitivo degli studenti e con le competenze previste dal curriculum nazionale. Questa metodologia privilegia la priorità all’identificazione e alla valorizzazione del patrimonio (per la scuola Media) e alla riflessione sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (per il Liceo).


Metacognición: balance final del aprendizaje
La metacognizione stimola nello studente la dimensione consapevole del progresso del proprio apprendimento attraverso una riflessione intima e permanente. Questo approccio viene potenziato attraverso l’educazione non formale, vale a dire mediante esperienze pianificate al di fuori della classe, sviluppate congiuntamente dai docenti e dal museo lungo gli anni della formazione scolastica.
In questo scenario, i viaggi di studio contribuiscono a formare studenti pronti ad assumere con capacità critica la sfida dell’innovazione, vista come base per il proprio sviluppo personale e professionale di fronte alle sfide del XXI secolo.
Tesori del Perù. L’impronta di Antonio Raimondi
Progetto espositivo, educativo e itinerante che articola storia, patrimonio e pedagogia per il rafforzamento della cittadinanza a livello nazionale.
Si ispira all’opera di Antonio Raimondi e ai suoi viaggi in Perù (1850–1869), proponendo un “dialogo di tempi” tra passato e presente. Il suo approccio interdisciplinare —che combina la museologia critica, l’educazione partecipativa e l’interculturalità— concepisce la mostra come uno spazio sociale di apprendimento, valorizzazione e costruzione delle identità locali e nazionali.
Micro documentari Tesori di Apurímac


